ICARO: un progetto per la compagnia teatrale Odradek

11 05 2012

locandina_icaroUno spettacolo che orbita attorno a queste parole chiavi:  teatro, rivisitazione del mito, architettura del potere. Una metafora del nostro tempo, tra la gabbia dell’Io e la gabbia del capitalismo.

“In un mondo dove non è più concesso errore, ricerca, sentimento e ragione, Icaro è l’unico Uomo rimasto. L’unico in grado di sbagliare, credere e soprattutto dubitare. Il padre, Dedalo, è un architetto imperatore, che costruisce labirinti (uno uguale all’altro) dentro i quali si svolge la vita del popolo e dei sovrani. Un mondo al contrario e perfettamente funzionale. I regimi di Dedalo sono opere d’arte, o di modernariato come dice lui stesso.
Icaro porta presso di sé il peso della sua lucidità, per la quale viene considerato malato. La sua missione è quella di riuscire a far sbagliare gli uomini. Viene considerato pericoloso e perciò rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Il padre, orgoglioso, decide di costruire due paia d’ali per volare e mostrare al figlio il labirinto presso il quale dovrà regnare, per persuaderlo della bellezza dell’opera. Icaro, però, rimane inorridito e compie il suo ultimo errore, ovvero allontanarsi dalla terra avvicinandosi al Sole che brucia la cera delle sue ali e lo fa cadere. Sarà uno solo l’uomo che Icaro riuscirà a fare sbagliare”.

Regia: Luca Atzori

Attori: Filippo Rubino, Emilio Bonelli, Alessandra Nicoloso, Mariaelena Piovesan.

Musica:  Alessandro De Caro

Costumi: Rossella Vayr

Organizzazione: P-Ars Andrea Riccioletti Studio
ICARO va in scena al Teatro Espace, via Mantova 38 (Torino): 28 maggio ore 21:00-29 maggio ore 23:00.

Anteprima dalla musica di scena (estratti):

Scena del volo di Dedalo e Icaro:

Intervallo e/o cambio di scena:

Monologo di Dedalo:





Volontà divisa: prove aperte al pubblico

18 03 2012

Dopo la tournée formativa, lo spettacolo torna a Torino per le sue prove finali, e il debutto.
Accanto ai temi affrontati dal testo, il progetto vuole coinvolgere attivamente
gli operatori del settore e il pubblico in ogni sua fase produttiva.
Inoltre, è il primo esperimento in Italia per lo studio delle neuroscienze applicate alle arti performative.
Clicca qui per il cast e tutte le informazioni a proposito dello spettacolo.

30 marzo, ore 21.30 – ultima tappa della tournée presso Pantagruel, a Casale Monferrato.

Prove aperte presso la Sartoria Creativa di via S.Maria 6, a Torino, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, nei giorni:

marzo: 20- 24 – 25
aprile: 17- 21- 22- 24 -25

21 maggio, ore 21.30, debutto presso la Sala Espace di via Mantova 38, a Torino.





Neumi: il cd book e il progetto

22 02 2012

Neumi_cdbook_coverE’ da qualche tempo disponibile il cd book Neumi - cantus volat signa manent edito da Genesi Editore per la collana Novazioni (2011). E’ un disco particolare, basato sull’interpretazione e, in certi casi, sulle elaborazioni originali di partiture antiche e moderne: si va dalla chironomia medievale ai reperti cuneiformi alle tavolette sumere per arrivare  a sistemi neumatici anche non direttamente legati al suono, ma riadattati per quest’avventura ai confini del segno musicale. Tra archeologia e notazione, antropologia del suono (e quindi anche dello spazio) e ricerca timbrica e armonica. Ne abbiamo parlato qualche tempo fa con il musicista, compositore e curatore del progetto sulla rivista Nomos Alpha. Adesso si può leggere anche un’altra intervista sul blog Ferro e Tabacco (Francesca Grispello). Un lavoro durato anni, dai risvolti culturali complessi e stimolanti, che esce in un momento in cui proprio non si può dire che la musica italiana stia brillando per innovazione o idee (al di là della crisi economica, c’è da tempo una crisi dei generi musicali ormai in qualche modo storicizzati, e un’omologazione dettata dal mercato in tante produzioni non soltanto italiane).

Davvero molte le partecipazioni di solisti e gruppi musicali sulle tracce di Neumi: Davide Riccio (Baby Lone), Ashtool e Oscar Mucci (Hurrian Hymne, Orienta), Maoro Sanna (Tebit), Jacopo Andreini Ensemble (Dramatic Aria), Gregorio Bardini e Paolo Longo Vaschetto (Kele Kele by Komitas Vardapet), Krell (Gianluca Cremoni Baroncini) con Anubi, Gerstein con il suo omaggio a Russolo Risveglio di città, i Deadburger con Kirie eleison, Girolamo De Simone con L’inno a Giovanni e tanti altri. Della compilation fa parte anche il mio Kirielle (Cantata). Una banda sonora quanto mai eclettica e festosa, quindi, accampagnata da un bel layout grafico ideato da Alessandro Casini (www.kane.it). Senza dimenticare le belle immagini offerte dalla collezione Martin Schoyen e la collaborazione preziosa dell’editore Genesi.

Il cdbook (cd + libro) è disponibile su Discogs . Per ascoltare alcuni estratti del cd vai alla pagina di Nomos Alpha dedicata al progetto.





Volontà Divisa va in tournèe

3 02 2012

Volontà divisaE’ con molto piacere che apprendo del calendario repliche dello spettacolo Volontà Divisa in giro per l’Italia. Un’occasione per fare conoscere il progetto al più ampio pubblico possibile, anche fuori dai circuiti convenzionali. La regia è di Luca Atzori, il cast è formato da Emilio Bonelli e Nagi Tartamella; costumi e scene sono di Monica Petronzi; il disegno luci è di Ezio Olivato. Coordinamento per il Progetto Neuroni Specchio a cura di Egidio Caricati. Lo spettacolo è organizzato e promosso da P-ARS (Andrea Roccioletti Studio).

Volontà divisa attualmente è in fase di sviluppo con un nuovo ciclo di prove che partirà tra breve, di elaborazioni sceniche e musicali fino al debutto ufficiale che è previsto per la primavera di quest’anno. In questo periodo rimane importante raccogliere il parere di tutti, addetti ai lavori e pubblico generico, per fare un lavoro sempre migliore. Rimane anche la sfida di ottenere un suono che abbia una presenza scenica maggiore, al di là delle prime messe a punto per la versione andata in scena a dicembre 2011.

In attesa di altre conferme gli appuntamenti sono a:

Pistoia, 15 febbraio 2012, Circolo HoChiMinh
Legnano, 24 febbraio 2012, RadiceTimbrica Teatro
Casale Monferrato, 30 marzo 2012, presso Pantagruel.





Volontà Divisa: la musica di scena

8 01 2012

Pubblico qui un ampio estratto della musica per lo spettacolo Volontà Divisa, la cui prima versione è andata in scena presso Espace (via Mantova 38, Torino) nella serata del 13 dicembre 2011. Lo spettacolo è andato in replica presso Rainbow (via San Domenico 6, Torino) nelle date 21-28-29 dicembre.

Volontà divisa è un work in progress: attualmente si è conclusa la prima versione, mentre da gennaio 2012 partirà un nuovo ciclo di prove e di elaborazioni sceniche fino al debutto ufficiale, programmato per la primavera di quest’anno. Ringrazio ancora tutti coloro che hanno lavorato insieme a me a questo progetto e che lo hanno reso possibile.

Regia: Luca Atzori
Cast: Emilio Bonelli, Nagi Tartamella
Costumi e scene: Monica Petronzi
Musica e design del suono: Alessandro De Caro
Disegno luci: Ezio Olivato
Coordinamento per il Progetto Neuroni Specchio: Egidio Caricati
Spettacolo organizzato e promosso da P-ARS (Andrea Roccioletti Studio).

Volontà Divisa (2011) on Vimeo.





Note di lavoro per Volontà Divisa

2 12 2011

Volontà DivisaDopo diversi confronti e letture del testo ho pensato di seguire l’evoluzione del personaggio da quel primo luogo, inaccessibile e oscuro, dove si colloca (la “prospettiva dall’alto”, come dice Paolo Hilbert all’inizio) al momento della resa, della caduta davanti alla Legge…Quale legge?

Si direbbe quella del linguaggio: “Avrei voluto parole che fossero mie”. Non c’è prigione più grande, mi dicevo. Anche nella musica l’ipotesi di un “centro prospettico” da cui guardare il mondo ha prodotto qualche aberrazione: oggi la musica classica è guardata, non senza motivo, come un prodotto consolatorio, una forma ormai superata nel panorama della musica attuale.

Il fatto curioso è che anche Beethoven o Wagner hanno sognato, a modo loro, una “prospettiva dall’alto”: si può dire che l’hanno ottenuta, in un certo senso, ma gli sviluppi della musica successiva sono andati in un’altra direzione: verso l’emancipazione di una differenza – spesso intesa come “rumore”- che non si lascia ridurre ad un principio dominante, all’armonia prestabilita.

Lavorando a questo progetto avevo in mente l’anarchia del protagonista, certo, il suo desiderio sconfinato di libertà. Ma anche certe corrispondenze sonore perché la dissonanza si accompagna spesso all’utopia, alla rivendicazione, alla crisi, al disagio. L’aspetto più difficile da rendere musicalmente, tuttavia, non era tanto la ribellione quanto la contraddizione in cui finisce, il vuoto senza parole nel quale tutto si perde. Diciamo, la verità della contraddizione.

Se avessi spinto la musica verso una dissonanza compiaciuta e “anarchica”, allora, sarei uscito fuori strada. Ci voleva, invece, nell’insieme dei suoni che mimano la freddezza del metallo e l’ossessione, un’ambiguità supplementare: un tema “classico”, accennato all’inizio dai fiati, che presto è sommerso da un alone illusorio: niente si risolve, nulla accade veramente. Questo tema si sente anche alla fine, ma non è più decisivo. Come una nostalgia armonica che sprofonda al centro dell’impotenza di Hilbert.

Regia di Luca Atzori
Cast completo: Emilio Bonelli, Nagi Tartamella
Costumi e scene: Monica Petronzi
Musica: Alessandro De Caro
Disegno luci: Ezio Olivato
Coordinamento per il Progetto Neuroni Specchio: Egidio Caricati
Spettacolo organizzato e promosso da
P-ARS Andrea Roccioletti Studio

Estratto sonoro dall’inizio di Volontà Divisa (prima versione, 1:27′):





Volontà Divisa: work in progress

27 11 2011

Prime note di lavoro per Volontà Divisa


Volontà Divisa Da pochi giorni ho terminato la musica per un nuovo spettacolo teatrale, Volontà Divisa. Mi confronto, ancora una volta, con la letteratura ma soprattutto con quella zona al limite dove i suoni orchestrali (pianoforte, fiati, percussioni), percepiti come tali dal pubblico, incontrano la musica elettronica e altre sonorità meno convenzionali. Questa volta la trama sonora è più fitta perché cerco qualcosa che non dia alcuna prevalenza ai sintetizzatori piuttosto che al suono “classico” ma che adotti un partito preso ibrido, una strategia ambivalente. Come ambiguo e vagamente perverso è anche il protagonista del racconto messo in scena, Paolo Hilbert, un uomo che sogna la libertà assoluta- la enuncia, la dichiara a voce alta, vive secondo la sua legge- e che alla fine resta divorato da questa libertà. Mi sembra che oggi il dibattito sulla libertà sia tornato più che mai alla ribalta, dentro e fuori dall’Europa, sulla scia della crisi politica e di ogni altra rappresentanza. A questo proposito mi piace riprendere alcune osservazioni dell’ideatore del progetto, l’artista e talent scout Andrea Riccioletti:

“La questione della volontà è sempre presente, più o meno esplicitamente, nelle riflessioni religiose, filosofiche e scientifiche fin dagli albori dell’umanità. Strettamente correlato ai temi del libero arbitrio, dell’autocoscienza e dell’individualità di ciascuno di noi, il problema della volontà negli ultimi anni è diventato uno dei punti chiave della contemporaneità; molti sono stati gli strumenti usati per analizzarlo, dalla neurologia alle ultime teorie sociologiche, e molti i punti di vista che hanno cercato di formalizzare un paradigma per comprenderne i meccanismi di funzionamento. Dai piccoli gesti quotidiani di memoria muscolare fino ai grandi dilemmi etici del nostro comportamento di fronte alle ingiustizie del mondo, esercitiamo la nostra volontà senza sapere esattamente come funziona, in modo naturale ed inconsapevole, eppure essa è responsabile del bene e del male, del dolore e della felicità, del passato e del destino nostro e di tutti quelli che ci circondano” (tratto da P-ars).

Volontà divisa è un work in progress: attualmente si è conclusa la prima versione, mentre da gennaio 2012 partirà un nuovo ciclo di prove e di elaborazioni sceniche fino al debutto ufficiale, programmato per la primavera dell’anno prossimo.

 

Regia: Luca Atzori
Cast: Emilio Bonelli, Nagi Tartamella
Costumi e scene: Monica Petronzi
Musica e design del suono: Alessandro De Caro
Disegno luci: Ezio Olivato
Coordinamento per il Progetto Neuroni Specchio: Egidio Caricati
Spettacolo organizzato e promosso da P-ARS (Andrea Roccioletti Studio).

Prova aperta al pubblico presso: Espace, via Mantova 38 – Torino: 13 dicembre ore 21,30.

Calendario: 21-28-29 dicembre al Rainbow, via San Domenico 6 – Torino.









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